Terre canavesane punta sulla sinergia, brand e shop online già in lavorazione
AGLIÈ
Un pomeriggio dedicato alla sinergia nell’ambito del Distretto diffuso Terre canavesane, il Distretto del commercio che raggruppo Castellamonte, come capofila, Agliè, San Giorgio e Bairo. L’incontro che si è svolto al Salone Paglia di Agliè ieri, giovedì 7, ha riunito tutti gli attori del progetto da 213.600 euro e promuove numerose novità, a partire dalla sinergia tra le parti in gioco, un brand di territorio e uno shop online che venderà le eccellenze locali.
Erano presenti gli amministratori Pasquale Mazza di Castellamonte, Loredana Dolce di Agliè e Marco Baudino di San Giorgio ma, soprattutto, erano presenti i produttori e gli imprenditori che hanno preso parte alla progettualità del Distretto, coordinati da Franco Ferrero e da Giovanna Codato. Il lavoro di squadra comprende non solo i rappresentanti del settore terziario, ma anche associazioni turistiche, storiche, culturali per la realizzazione di un progetto strategico che punta al consolidamento del commercio locale attraverso lo sviluppo della capacità di attrarre e trattenere il più possibile all’interno del Distretto diffuso i turisti e i consumatori. L’autenticità e la tipicità delle produzioni agroalimentari e artigianali, infatti, nell’idea delle quattro amministrazioni, si lega al mondo degli sport outdoor, alle bellezze naturalistiche, alle tradizioni e alle sue eccellenze storico-culturali.
«Questo Distretto nasce dall’unione di Tre terre canavesane e Morena ovest, con l’idea di fare sistema per rafforzare il commercio e il territorio, ma anche la cultura e il turismo, affinché tutti questi progetti possano portare un plus ai paesi coinvolti – hanno commentato Mazza, Dolce e Baudino –.Ciò che abbiamo cominciato a fare con le manifestazioni ora lo stiamo facendo insieme alle attività produttive locali. Questo è l’anno zero di questa progettazione comune, ma ci sono ampi margini di crescita».
Il lavoro del Distretto si muove sulla strada della qualità: «Il tema su cui ci concentriamo è quello dell’eccellenza – continua Mazza –. Non possiamo competere con la grande distribuzione. Noi dobbiamo puntare alla qualità, alla coesione tra tutti gli attori, dai produttori ai ristoratori fino alla ricettività. Abbiamo iniziato un percorso che speriamo porti benefici a tutti». Dolce si è detta soddisfatta della numerosa partecipazione di commercianti e produttori, mentre Baudino ha voluto ricordare che gli stand del Distretto diffuso saranno presenti all’evento dell’Associazione nazionale comuni italiani a Torino a fine mese.
Nel corso dell’incontro tra amministratori, produttori e imprenditori si è parlato anche di numeri: «Tra questi Comuni sono 1062 le imprese del terziario, con 5611 addetti – ha spiegato Codato –. Il territorio è denso e dei fondi messi a disposizione 102mila sono stati destinati alle imprese del commercio e della ristorazione, fino all’80% a fondo perduto. A beneficiarne sono state 22 attività, rispettivamente 8 a Castellamonte, 5 ad Agliè, 4 a San Giorgio e 2 a Bairo».
Un lavoro importante è in corso anche dal punto di vista del marketing digitale, non soltanto con attività concrete come le panchine smart collegate all’app I-Gate che permette di conoscere in tempo reale novità ed eventi dei quattro Comuni, con informazioni aggiornate sulle attività commerciali, ma anche attraverso un brand del Distretto che prevede la declinazione del marchio sul una pluralità di strumenti di comunicazione, dalla segnaletica alle locandine, dagli espositori alle vetrofanie. Inoltre, è in fase di realizzazione anche il Terre canavesane shop, un sito di e-commerce per avvicinare il commercio di vicinato. Un progetto di filiera corta, intanto, ha preso il via ieri con l’incontro, unita alla presentazione e alla degustazione dei prodotti tipici, tra produttori e commercianti e ristoratori, al fine di aumentare la presenza dei prodotti locali nei negozi e nei menù del territorio.