Lettere di insulti a tre avvocatesse, finisce a processo per stalking
Per quasi tre anni ha inviato lettere anonime con frasi volgari dirette a tre avvocatesse di uno studio legale di Treviso che nel febbraio del 2018, in una causa civile, avevano ottenuto il pignoramento dei suoi beni a favore di un’azienda idraulica di Carbonera. Dall’ottobre del 2020 al maggio del 2023, con cadenza quindicinale, ha fatto pervenire, via posta, allo studio legale, lettere con frasi volgari o disegni osceni. Naturalmente senza firma.
L’azione continua dello stalker ha ingenerato nelle tre professioniste un profondo stato d’ansia tanto da indurle a modificare le loro abitudini di vita. Una delle tre, nel novembre del 2021, ha addirittura cambiato studio legale mentre le altre due hanno fatto installare delle telecamere. Ora, per lo stalker, individuato nel corso delle indagini dalla polizia, dopo le denunce presentate in questura, è arrivato il momento del giudizio.
Per l’uomo P.M., 61 anni di Farra di Soligo (difeso dall’avvocato Pio Ugo Ori), la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per stalking. Le tre avvocatesse sono pronte a costituirsi parte civile con gli avvocati Daria Bissoli e Matteo Scussat. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 6 marzo, davanti al giudice Marco Biagetti.
La vicenda, al centro di un’indagine della procura, ha inizio il 14 febbraio del 2018 quando la più giovane delle avvocatesse, impegnata per lo studio legale trevigiano in una causa civile per conto di un’azienda idraulica di Carbonera, ottiene il pignoramento dei beni della controparte rappresentata da un cittadino di Farra d’Alpago. La giovane professionista non immagina minimamente quello che quella vittoria le costerà.
Un paio di anni più tardi, nell’ottobre del 2020, nello studio legale arriva una prima lettera anonima contenente frasi “altamente denigratorie”, come sottolinea la procura. È soltanto la prima di una lunga serie, spedite con puntualità ogni 15 giorni per i tre anni successivi. Ad essere presa di mira è in particolare l’avvocatessa più giovane. Ma anche le titolari di studio ogni tanto vengono bersagliate di offese.
Nel novembre del 2021, la professionista più giovane cambia studio legale, scossa per quelle lettere anonime che la bersagliano di frasi e insulti sessisti. Mentre le due titolari dello studio fanno installare vicino all’ingresso le telecamere di sicurezza. È grazie alle telecamere che l’anonimo stalker viene incastrato. Un giorno, infatti, aveva deciso di affiggere un cartello di offese sopra le targhette in ottone con i nomi dello studio legale. Poi la denuncia e ora il processo.