Autorizzata dalla Provincia la nuova mega logistica
TORREVECCHIA PIA. Sarà una delle logistiche più grandi della provincia quella che sorgerà a Torrevecchia Pia lungo la Sp 412, al confine con la frazione di Vigonzone: la Provincia, al termine di un iter durato 20 mesi, ha autorizzato, con una serie di prescrizioni, l’insediamento su un’area di 123 mila metri quadrati, sulla quale sorgeranno due magazzini di 37mila e 15 mila metri quadrati circa per un totale di quasi 53mila metri quadrati di superficie occupata dagli edifici, all’interno dei quali si stima che potranno lavorare 368 addetti su due turni, dalle 6 alle 22.
La società proponente
La richiesta era stata presentata dalla Notte srl di Milano controllata, tramite una società lussemburghese, dalla tedesca Green Logistics a che a sua volta fa capo ad Aquila group, società di gestione degli investimenti con sede ad Amburgo. Il progetto di Torrevecchia Pia è denominato “Lambro Green Logistics park” e la società tedesca assicura che tutte le sue realizzazioni sono sviluppate «nel rispetto degli standard di efficienza energetica e sostenibilità della catena logistica» (le costruzioni saranno realizzate con prefabbricati in calcestruzzo armato e su entrambi gli edifici si prevede l’installazione di un parco fotovoltaico da 3.500 KW di potenza di picco).
Contro il progetto si era schierato il Comitato in difesa di Torrevecchia Pia, che nell’ambito del Provvedimento autorizzatorio Unico regionale (procedimento che riunisce la Valutazione di impatto ambientale e tutte le autorizzazioni previste per realizzare l’opera) ha presentato decine di osservazioni e richieste di chiarimenti, soprattutto riguardo all’impatto ambientale del progetto sul vicino abitato di Vigonzone, polemizzando con il Comune che a detta dei cittadini aveva liquidato in quattro e quattr’otto il documento.
La società che costruirà la logistica (sull’area che nel 2021 è stata oggetto di una variante al Pgt) dovrà realizzare una serie di interventi a scomputo delle opere di urbanizzazione primaria: una nuova strada interna (che sfocerà su via Fratelli Cervi a Vigonzone, l’accesso alla nuova arteria avverrà da una rotatoria lungo la Sp 412 tramite un ponte carrabile sulla Roggia Bolognini); tratti di strada esterni al perimetro dell’insediamento; parcheggi pubblici; un raccordo stradale tra le vie Manzoni e Fratelli lli Cervi; una ciclabile che collegherà via Dante Alighieri con via Fratelli Cervi.
Interventi di mitigazione
Interventi di mitigazione dell’impatto della logistica dovranno riguardare la creazione di un’area a verde, in prossimità dell’abitato di Vigonzone: «Un piccolo parco urbano caratterizzato da una fitta vegetazione arborea. La fascia di verde si interpone tra le due zone ha una estensione in lunghezza di circa 200 metri e una profondità di circa 30 metri» dovrà costituirà «una fascia di mitigazione ambientale e paesaggistica tra l’abitato e il nuovo insediamento logistico», con un albero ogni 100 metri quadrati. Inoltre, «data l’estensione delle facciate, i pannelli di tamponamento esterno» dovranno alternare «colorazioni sui toni del verde, del grigio e bianco per frammentare e ridurre la lettura dell’immobile a lunga distanza».
Il progetto prevede anche lo spostamento di un tratto della Roggia Spinea dove sono presenti esemplari protetti di rana con la creazione di un’area naturalistica protetta, e poi interventi di consolidamento della sponda della Roggia Bolognini verso la Sp 412. —