Parcheggi da recuperare vicino alla Ztl, il Comune di Udine tende la mano ai negozianti del centro
Il Comune di Udine prova a ricucire il rapporto, ultimamente parecchio sfilacciato, con i commercianti. In particolare la mano tesa è nei confronti di quelli che ruotano attorno a piazza XX settembre, piazza Garibaldi e via Poscolle (alta) e che più di altri hanno protestato dopo l’allargamento della Ztl e la pedonalizzazione dell’area.
Il sindaco Alberto Felice De Toni e il suo numero due Alessandro Venanzi incontreranno lunedì a palazzo D’Aronco i rappresentanti del Comitato piazza XX settembre e dintorni. Un vertice in cui, su spinta dell’assessore al Commercio, sarà presentato l’elenco di interventi che il Comune ha intenzione di mettere in atto per riuscire a venire incontro alle esigenze e richieste degli esercizi commerciali della zona.
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Un piano nel quale, stando a quanto si apprende, dovrebbe trovare spazio anche il recupero di un certo numero di posti auto nelle vicinanze del centro storico.
Parcheggi cittadini
Il grande tema al centro della discussione, inutile negarlo, è quello dei parcheggi. Ora, se è vero che il Comune ha promesso di mettere a disposizione in breve tempo – anche se non si sa ancora quando –, gli stalli del cinema Visionario e quelli della Coop di viale Bassi, nonchè nel medio-lungo punta sull’allargamento del Moretti trasformandolo in un multipiano, il problema è quantomai contingente.
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E lo sarà ancora di più all’inizio del prossimo anno quando, stando al cronoprogramma attuale, dovrebbe cominciare anche la ristrutturazione del Venerio. Tra le possibili soluzioni c’è, come accennato più volte, la possibilità di trasformare una porzione di parcheggi a raso gratuiti – ad esempio quelli in viale Ungheria – in stalli a pagamento con prezzo calmierato (a 2 euro al giorno) per venire incontro alle esigenze dei pendolari.
C’è di più, però, sul tavolo dell’amministrazione, perchè Venanzi spinge anche per una svolta che rappresenti una sorta di aiuto nei confronti degli esercenti commerciali.
L’obiettivo, in poche parole, è quello di recuperare qualche decina di parcheggi nelle immediate vicinanze del centro storico in modo tale da garantire una sorta di boccata d’ossigeno al comparto. Sarebbe infatti utile a tutti, è il ragionamento di fondo dell’assessore, e consentirebbe di abbassare la tensione tra Comune e commercianti ma permetterebbe pure, a palazzo D’Aronco, di riequilibrare il pendolo politico che, oggi, pende a favore di Spazio Udine.
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Attività nel periodo natalizio
Non ci sono soltanto i parcheggi, in ogni caso, nel pacchetto di proposte che sindaco e vicesindaco porteranno all’attenzione del Comitato. Un primo step, che esula dai posti auto, riguarda il periodo natalizio. In estate la sperimentazione con l’Apu per rendere viva piazza XX settembre è stata senza dubbio positiva.
Poteva andare meglio, è chiaro, ma se è vero che afa e caldo non hanno certo aiutato, così come il fatto di non aver inserito le attività nella programmazione estiva pensata a inizio anno è stato penalizzante da un punto di vista della tipologia di eventi, il lavoro della società di basket ha dimostrato come la piazza possa essere utilizzata con efficacia. Soprattutto in orario pomeridiano e serale.
Quando, cioè, le persone sfruttano maggiormente il centro per il loro tempo libero. In particolare nel mese (abbondante) delle festività natalizie e nelle settimane che portano fino all’Epifania. Proprio per questo motivo Venanzi sta immaginando un calendario di iniziative specifiche per piazza XX settembre destinato sia ai più piccoli sia agli adulti.
Attività che, con ogni probabilità, verranno discusse lunedì assieme agli aderenti del Comitato che porta – non a caso – proprio il nome della piazza interessata.
Mercato scoperto e coperto
C’è un’altra strada, a costo zero, che il vicesindaco intende inoltre compiere per rivitalizzare la zona. Una strada che porta al ritorno del mercato ambulante in piazza XX settembre spostando, pertanto, le bancarelle da piazza Duomo per riportarle nella loro location originale e in quegli spazi in cui, i rispettivi ambulanti, avevano vinto il bando comunale in materia.
Certo, Venanzi con ogni probabilità si troverà di fronte a più di qualche resistenza da parte dei commercianti – che già a maggio dopo i dubbi iniziali avevano sostenuto di trovarsi meglio all’ombra della Cattedrale –, ma il percorso è tracciato e dovrebbe concludersi già nel corso del mese di gennaio. Sullo sfondo, poi, resta il grande sogno di Venanzi e cioè quello del mercato coperto sul modello – ovviamente con le debite proporzioni – di Madrid.
Entro dicembre il Comune attende il documento tecnico di fattibilità richiesto all’Ateneo friulano e poi penserà all’eventuale investimento economico. Numeri alla mano, questo dovrebbe aggirarsi attorno ai 6 milioni per un impianto a due piani. Considerate, tuttavia, le quasi certe limitazioni da parte della Soprintendenza, a Venanzi potrebbe andare bene anche un unico livello per un mercato che, a quel punto, dimezzerebbe i costi a bilancio scendendo a quota 3 milioni.