Dal 20 luglio il castello di Ivrea riapre al pubblico: visite guidate sui camminamenti di ronda
Ivrea
Sabato 20 luglio è una di quelle date da cerchiare in rosso sul calendario degli eporediesi. Dopo 8 anni la corte interna del castello e i suoi camminamenti di ronda saranno finalmente aperti al pubblico. Per l’occasione il Comune ha organizzato un’inaugurazione (alle ore 10) in cui i principali protagonisti saranno i giovani e i bambini eporediesi «perché la città - spiega il sindaco Matteo Chiantore - appartiene a loro. Coinvolgere le nuove generazioni, e le loro famiglie, è un modo anche per fare conoscere questo luogo da visitare e da proporre ad amici e parenti».
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La prima novità riguarda le visite guidate. Il Comune le ha affidate a una società esterna, la Katalà di Cuneo, impresa culturale che si occupa tra l’altro del battistero di Padova, del santuario di Vicoforte e della cupola di San Gaudenzio a Novara e che opera per far scoprire il patrimonio artistico e architettonico con una nuova prospettiva, coniugando tecnologia, innovazione e spettacolarità. Le visite consentiranno di esplorare il cortile, alcune celle risalenti al periodo in cui l’edificio fu adibito a carcere (fino all’inizio degli anni Ottanta) e salire sui camminamenti di ronda, finora mai aperti al pubblico, da cui è possibile ammirare uno splendido panorama. Saranno a pagamento, ma per i residenti in città è previsto uno sconto oltre a una giornata gratuita una volta al mese. I numeri saranno contingentati, considerando che i camminamenti sono percorribili da un massimo di venticinque persone. Le visite cominceranno nel fine settimana del 27-28 luglio, mentre per la giornata dell’inaugurazione saranno gratuite previa prenotazione sul sito www.kalata.it, selezionando Castello di Ivrea sotto la pagina Esperienze, attivo a partire da martedì 16 luglio.
I lavori al castello erano cominciati nel gennaio 2023 (825mila euro), quando l’allora giunta Sertoli era riuscita ad accaparrarsi un contributo ministeriale di 660mila. Il cortile del castello, che per anni aveva ospitato proiezioni e concerti, era stato chiuso nel maggio del 2016 con il crollo di tegole e intonaci. Nel 2017, dopo una lunga trattativa, il complesso era passato dal demanio al Comune, aprendo la strada ai lavori di restauro.
I lavori che saranno inaugurati sabato 20 luglio consentono di rendere fruibile la corte attraverso la realizzazione di una nuova pavimentazione e la messa in sicurezza delle facciate prospicienti. La realizzazione, inoltre, di una nuova scala la cui struttura rimanda a quella delle torri mobili che venivano accostate alle fortificazioni durante gli assedi, permette l’accesso ai camminamenti di ronda. Infine, l’illuminazione architetturale delle mura è stata resa più efficiente e completa con nuovi apparecchi illuminanti a Led. In questo modo il castello sarà visibile non solo dalla città ma anche dalle zone limitrofe e sarà illuminato in tutta la sua dimensione e in tutti i suoi prospetti. Tre anni prima era stata abbattuta l’orrenda cancellata che circondava il maniero e risistemata l’area esterna.
Rispetto al progetto iniziale, la giunta Chiantore ha di fatto tolto dal centro della corte le sedute inamovibili con l’obiettivo di poter ospitare eventi, passando da una capienza di 149 a 500. «Su quest’ultimo punto - aggiunge però il sindaco Chiantore - attendiamo il via libera da parte della Sovrintendenza perché ci sarà la necessità di creare un’uscita di sicurezza contrapposta a quella già esistente. Un’opera necessaria perché questo luogo deve vivere e per vivere bisogna ospitare eventi per un numero adeguato di persone e 149 sono davvero troppo poche per organizzare concerti, spettacoli o proiezioni».
I lavori al castello però non finiscono qui. In questi giorni è partito, seppur a rilento, l’intervento sui bastioni (finanziato con 1,4 milioni grazie ai fondi del Pnrr). Si tratta della rigenerazione funzionale delle aree verdi e dei bastioni esterni al centro storico per ripristinare un luogo di aggregazione di comunità. Parliamo dell’area verde denominata Giardini Volontari del sangue, lungo via Circonvallazione, oggi degradata e al buio, con lavori sui muri e sulle pareti rocciose sotto il castello. L’area Foscale sarà collegata alle parte alta della città attraverso un ascensore.