Ladro espulso dall’Italia si sposa e cambia cognome, ma lo beccano di nuovo
Ladro seriale espulso dalla Questura. Aveva commesso furti in tutta Italia. Il 33enne di origine albanese era stato arrestato, condannato e quindi espulso dopo aver messo a segno decine di furti in abitazione in tutta la penisola. Tornato nel nostro paese, in particolare nella Marca, il ladro è stato nuovamente espulso con un provvedimento firmato dal questore Manuela De Bernardin, seguito del provvedimento di espulsione giudiziaria emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Avellino.
Il trentatreenne, giunto irregolarmente nel 2015, era stato arrestato nel 2021 poiché ritenuto responsabile di una lunga serie di furti in abitazione, commessi con altri individui di estrazione balcanica nelle province di Bari, Lecce, Avellino, Modena, Prato, Padova e Venezia, e per questi fatti condannato alla pena di anni 4 e 25 giorni di reclusione.
La Questura di Lecce, nel 2021, lo aveva espulso tramite la frontiera marittima di Bari, disponendo contestualmente il divieto di reingresso su tutto il territorio dell’Unione Europea per un periodo di 10 anni. Nell’aprile di quest’anno, approfittando del cambio del cognome a seguito di matrimonio contratto in Albania, era rientrato illegalmente nel Trevigiano, ma dopo poche settimane veniva fotosegnalato dalle volanti di Vittorio Veneto. Quindi il carcere e la nuova espulsione .