Libri d’altura a Sparone, le storie dai monti raccolte dagli autori, da Marco Rolando a Enrico Camanni
SPARONE. La montagna è al centro di tutto, è il vero cuore pulsante del Festival dei libri d’altura che prenderà il via venerdì 28 e proporrà tante alternative differenti fino a domenica 30. Autori locali e non, che hanno già preso parte all’evento nelle passate edizioni, si succederanno nelle varie giornate di incontri.
Libri e autori
«L’editoria promossa da Pedrini, ma anche le opere di Marco Rolando e le storie di Tron e Camanni - racconta Paola Ronfetti, di Sparone nel cuore -, così come le storie raccontate, anche in foto, della guardiaparco Raffaella Miravalle, in servizio al Parco nazionale del Gran Paradiso, saranno in grado di raccontare la vita in montagna e le caratteristiche del nostro territorio. A questo contribuiranno tutti i momenti del Festival dall’apertura straordinaria della fucina del rame, che racconta le nostre tradizioni, all’enogastronomia, che comprenderà anche la polenta concia, piatto per antonomasia della vita in altura, ma anche le usanze delle nostre valli e del mondo francoprovenzale. Ci saranno eventi tanti momenti diversi dedicati alla centralità della montagna nella nostra vita».
Tra gli ospiti anche autori di spicco, come Valeria Tron, che è alla sua seconda partecipazione, ma anche Enrico Camanni. «Valeria Tron lo scorso anno ha presentato il suo primo libro - continuano gli organizzatori -, questa volta ci racconterà la sua seconda opera -. Camanni è un esperto di questi ambienti e ci parlerà del futuro della montagna, di un ecosistema fragile che ha bisogno di cura e protezione, poi ci farà visita anche Marco Peroni, scrittore, storico e voce narrante della città di Ivrea e del Canavese».
L’invito è aperto a tutti: «Un motivo per venire al Festival dei libri d’altura? Dal punto di vista geografico il paesaggio è magnifico, poi avremo con noi oltre 40 artigiani del territorio, molte proposte agroalimentari e tanta cultura. Vogliamo aumentare l’impatto della manifestazione sul territorio, attraverso una scelta ampia e caratterizzante, che speriamo verrà accolta con favore dai visitatori».
Il programma
Venerdì 28 alle 17.30, nel salone polifunzionale, il Festival si apre con Ennio Pedrini, direttore editoriale di Edizioni Pedrini, che tratterà il tema “L’editoria del fare rete tra libro cartaceo ed e-book”. Seguiranno la presentazione del libro “Il grande larice” di Marco Rolando e l’apericena a cura del Catering Laboroi (prenotazione obbligatoria e pagamento anticipato dell’intera quota, 20 euro, nella saletta ex biblioteca sabato 22, dalle 10 alle 12). Alle 21 presentazione di “Raffa e Jodie: una vita in paradiso”, racconti e foto a cura della guardiaparco Raffaella Miravalle.
Sabato 29, dalle 10 alle 12, alla Rocca di Santa Croce, si terrà la passeggiata letteraria con bambini e famiglie accompagnati dalla scrittrice Sofia Gallo, tra letture e laboratorio artistico. Alle 17, al Circolo dei 13 di via Ribordone 27, saranno presentate le videointerviste ai giovani imprenditori di valle ”Testimonianze dai monti”, poi cena (prenotazione obbligatoria al 340/3457928 entro il 27 (per la cena, che costa 20 euro, ingresso riservato ai tesserati Arci con possibilità di tesserarsi in loco a 10 euro). Alle 2130, concerto della Corale Armonia di Sparone e dei cori Piccoli Cantori e Coro Salese della Valle Sacra.
Domenica 30, alle 9, il Festival riapre. Alle 9.30, sotto i portici medievali, l’associazione Struengiu a Riburda presenterà la mostra e il catalogo “90 anni in vetta - Lu Colombo e la seva gent”. A seguire e per tutta la giornata proiezione del film “In su la vetta” di Loris Di Giovanni. Alle 10.15, in piazza della Chiesa, presentazione del libro “Pietra dolce” di Valeria Tron, quindi, di “Viaggi di carta”, dell’autore torinese Rocco Pinto. Le presentazioni proseguiranno dalle 14.15 con “In Val Soana si dice”, di Cati di Scandosio, al secolo Caterina Morgando, e “La montagna sacra” di Enrico Camanni. Nella piazza centrale si esibirà in balli tradizionali il gruppo de Ij Cantejr di Pont Canavese e alle 17.30 gran finale con il concerto di chiusura della Banda musicale di Verolengo con la Filarmonica Sparonese (ha collaborato Chiara Cortese)