Cadoneghe: è morto Roberto Squizzato, segretario della Figc padovana
Si è spento sabato 22 giugno all’ospedale di Padova Roberto Squizzato, segretario della Lega nazionale Dilettanti, delegazione di Padova della Figc.
Il 15 giugno scorso aveva compiuto 72 anni. La sua è stata una vita dedicata al mondo del calcio nel quale era entrato nel 1976 come segretario di Delegazione. Ruolo dal quale si era staccato per un brevissimo periodo ma che aveva ripreso subito.
Giovedì 20 mattina Squizzato era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale per una caduta in casa. Sembrava essersi ripreso, tanto che venerdì aveva potuto incontrare i figli, purtroppo sabato 22 pomeriggio è deceduto.
A stroncarlo sarebbe stata un’ischemia.
L’amico
Non si dà pace il cavalier Florio Zanon, consigliere federale Figc in quota Lnd e grande amico di Squizzato. «Parlare di Roberto» lo ricorda Zanon «può essere facile e nel contempo difficile. Facile perché Roberto era buono, gentile, disponibile, infaticabile, appassionato. Lo conoscevo dal 1978. Lavoratore responsabile di reparto alla Testi giocattoli e articoli per la casa, al negozio di via Santa Lucia, a Padova. Nel tempo libero era impegnato dirigente sportivo a Cadoneghe diventando nel ’76 componente della Delegazione Figc di Padova con l’incarico di segretario. Si è fatto conoscere e benvolere da tutto il mondo calcistico padovano. Sempre disponibile, mai domo, a volte testardo per il bene della Delegazione e del suo incarico. Impossibile trovare una negatività nel suo operato. Purtroppo ci lascia così in fretta senza darci il tempo di abbracciarlo e dirgli grazie Roberto e scusa se qualche volta abbiamo approfittato della tua bontà e generosità».
Pronto a ripartire a settembre
Il primo giugno Zanon e Squizzato avevano partecipato insieme alla festa di fine stagione dell’Aia di Padova. Nell’occasione aveva confermato che avrebbe ricominciato il suo impegno in Delegazione a settembre, con l’inizio della nuova stagione calcistica, e aveva rassicurato sulla sua salute.
«Mi ha detto che stava bene dopo l’intervento alla schiena di qualche mese fa» aggiunge Zanon «Domenica 16 giugno aveva partecipato ai festeggiamenti dei 100 anni di attività della società Ardisci e Spera di Arsego. Incredibile. Ciao Roberto, ci mancherai tantissimo».
La notizia si è subito diffusa nel mondo del calcio che tanto ha amato. E la famiglia Squizzato ha cominciato a ricevere decine di telefonate di cordoglio.
Il ricordo dei figli
I figli Giulia e Marco ricordano così il loro papà: «La sua allegria era una sua peculiarità. Aveva due lati contrastanti, uno molto allegro e l’altro rigido e serioso. Ma perché voleva che le cose fossero fatte bene, fossero giuste. Ci ha dato un insegnamento molto ferreo su certi modi di vedere e di concepire la vita. Ci ha insegnato molto anche nel senso del rispetto, sul comportamento e su come dev’essere la vita. Che poi effettivamente nella vita serve rispetto verso il prossimo, prendere con serietà determinati aspetti della vita, sull’impostazione di certe cose, una rigida che a volte serve».
Il funerale di Squizzato è già stato fissato: sarà celebrato giovedì 27 mattina alle 9.30 nella chiesa di S. Antonino di Mejaniga. —