Al Museo di Santa Chiara di Gorizia una nuova mostra sull’aeronautica
GORIZIA In molti, giustamente, non riescono a darsi una spiegazione. Abbiamo a disposizione il Museo di Santa Chiara, bello e molto ampio, e nel cammino verso Go!2025 non siamo nemmeno capaci di utilizzarlo per organizzare mostre o esposizioni? Perché?
Forse, è arrivato il momento della svolta. Forse.
Il secolo di vita dell’Aeronautica
Fra le iniziative commemorative, in occasione del centenario dell’Aeronautica, c’è anche una mostra da collocare proprio al Museo di Santa Chiara. «Sarà la prima – assicura l’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti – di una lunga serie. Da qui al 2025 ospiteremo diverse esposizioni. L’obiettivo? Spiegare la nostra storia». Non resta che attendere e sperare che agli annunci facciano seguito i fatti.
Intanto, il Museo verrà riaperto grazie all’Aeronautica «il cui legame è fortissimo con la nostra città – aggiunge Oreti –. Basti pensare all’aeroporto “Duca d’Aosta” e ai due pionieri del volo, i fratelli Rusjan». Anche nel Documento unico di programmazione (Dup) ci sono i buoni propositi dell’amministrazione comunale. «Si riavvierà, nel corso dell’anno, la tradizione di ospitare le grandi mostre temporanee nel complesso museale dell’ex Convento seicentesco di Santa Chiara», si legge a chiare lettere. «Il Museo ha rappresentato e rappresenta, infatti, un impegno importante per questa amministrazione, per le sue forti potenzialità di sviluppo del settore turistico e culturale goriziano». Dalla sua riapertura, nel dicembre del 2011, il Museo si è affermato, infatti, come «nuovo e importante spazio espositivo» collocato in pieno centro, possibile sede di proposte culturali di livello. Basta darsi da fare.
La delibera della giunta
Ma entriamo nel dettaglio, visto che la Giunta comunale ha appena approvato una delibera in cui si indirizzano le attività e si individuano le risorse occorrenti. Nel corso di quest’anno, dicevamo, ricorrono i cent’anni della fondazione dell’Aeronautica militare: se è, infatti, del 1910 la produzione dei primi cinque aeromobili destinati all’Esercito italiano, è del 1923 la fondazione della Forza armata indipendente (denominata appunto Aeronautica militare), la cui storia è legata al territorio goriziano quale teatro della Grande Guerra ma anche terra natìa dei pionieri del volo (i fratelli Edvard, detto Edi, e Josip “Pepi” Rusjan) e luogo in cui il colonnello Amedeo Duca D’Aosta assunse il Comando del 21° stormo ricognizione terrestre di stanza all’aeroporto di Merna.
«Fin da agosto 2022 - dettaglia la Giunta - si sono svolti diversi incontri e contatti politici e tecnici con le realtà associative di riferimento e, in occasione di queste riunioni, si è designata da parte dell’amministrazione comunale l’Associazione culturale Isonzo-Gruppo di ricerca storica quale capofila e coordinatrice delle iniziative commemorative giungendo alla redazione di un programma di attività».
Le manifestazioni in pillole
Verrà promossa una mostra documentaria e celebrativa da allestire nell’atrio del Palazzo Municipale per il 28 marzo, giornata in cui ricorre il centenario stesso. In parallelo sarà promossa una conferenza nello stesso giorno in sala Dora Bassi in via Garibaldi. Poi, è calendarizzata «una più ampia esposizione - si legge nella delibera - al Museo di Santa Chiara da aprile a giugno che sarà corredata, nel corso dei mesi, da incontri, visite guidate e conferenze. Mentre l’Associazione culturale Isonzo-Gruppo di ricerca storica si occuperà (essendo capofila) della cura scientifico-organizzativa e dell’organizzazione delle esposizioni, il Comune metterà a disposizione le sedi espositive garantendone, nel caso del Museo di Santa Chiara, l’apertura al pubblico con personale dedicato».