Crisi Wärtsilä a Trieste, le realtà in campo sono tre: ecco i nomi
TRIESTE È finito alle 13 il tavolo sulla vertenza Wärtsilä convocato alle 11 di oggi – giovedì 23 marzo - al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’advisor nominato dall’azienda, Piero Fossati, non ha esplicitato i nomi delle realtà industriali interessate a subentrare ai finlandesi nel sito di Bagnoli della Rosandra, ma ha reso note le manifestazioni di interesse pervenute, che per ora sono ufficialmente tre.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12716336]]
I nomi in campo
Fossati ha illustrato numeri, caratteristiche, settori di attività delle tre realtà coinvolte, sottolineando che in campo c’è un gruppo che conta 1700 dipendenti e 275 milioni di fatturato, legato alla produzione di silos per il settore dell'agricoltura e per liquidi, e ad attività legate all'Oil & Gas: benché il nome non sia stato fatto, viene dato per certo che si tratti del gruppo austriaco Christof, entrato in partita solo pochi giorni fa.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12715508]]
Il secondo player è una società specializzata nella realizzazione di elettolizzatori per la produzione di idrogeno, e agirebbe in joint venture con una grande multinazionale asiatica legata alla produzione di energie alternative: anche in questo caso i beninformati danno per certo che si tratti della società H2Energy legata ai giapponesi di Mitsubishi.
Il terzo è un’azienda lombarda del settore automotive con fatturato annuale di 400 milioni di euro e siti produttivi in più Paesi (si occupa di stampe di grandi dimensioni come anche di cruscotti auto e altre componenti). In quest’ultimo caso si tratterebbe – il nome è emerso per la prima volta oggi a Roma – della brianzola Imr Industries.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12713690]]
Partita non ancora chiusa
Questi i tre nomi in campo per ora, anche se non è escluso che possano arrivarne altri. La partita, infatti, non si è chiusa oggi, come dato per probabile e auspicato dai rappresentanti sindacali, ma l’advisor ha comunicato che le porte verranno tenute aperte fino al 14 di aprile, per eventuali altri soggetti interessati a far pervenire delle proposte.
Questo allungamento dei tempi fa pensare che qualcosa – che si tratti di un nuovo soggetto privato o di una manovra che includa anche in qualche forma la partecipazione pubblica – possa ancora succedere. Il 14 aprile sarà per certo la deadline definitiva: quattro giorni dopo, il 18 aprile, le parti si ritroveranno a Roma per un nuovo vertice con tutti i nomi sul tavolo e le manifestazioni di interesse vincolanti con piano industriale.
Il confronto
Al confronto di questa mattina hanno preso parte la sottosegretaria Fausta Bergamotto, la Regione Fvg con il presidente Massimiliano Fedriga in collegamento, l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen in presenza e l’assessore Sergio Emidio Bini collegato. L’azienda con l’ad Michele Cafagna, Confindustria con Michelangelo Agrusti e le rappresentanze sindacali, con i referenti delle categoria e le Rsu.
RIPRODUZIONE RISERVATA