Salute, ambiente, clima: associazioni riunite per gli “stati generali”
“Salute, ambiente e clima. Un percorso per fare rete e custodire le nostre terre”: un incontro sul tema, promosso dall’associazione “Noi Ambiente Salute”, si terrà sabato 25 marzo alle 16 in auditorium Gardinazzi a Viadana. Alla riunione interverranno comitati e associazioni ambientaliste mantovani, cremonesi e bresciani. L’intenzione è di istituire gli “Stati generali”: «Affrontare alcuni aspetti di emergenza ambientale unendo forze, energie e competenze, così da essere più incisivi nei rapporti con le amministrazioni».
Visto che l’incontro si terrà a Viadana, all’ordine del giorno vi sarà un momento di confronto sulle indagini ambientali-epidemiologiche che hanno interessato il territorio: «Ribadiremo l’urgenza – spiega Luigi Gardini per “Noi Ambiente Salute” – di adottare misure concrete per la tutela della salute pubblica, soprattutto della popolazione in età pediatrica, in considerazione del persistere degli effetti negativi sulla salute, causati da certe sostanze utilizzate dall’industria locale, studiati e riscontrati ormai da decenni».
L’incontro di sabato, peraltro, sarà solo la prima tappa di un percorso che toccherà altre zone del Mantovano, di volta in volta concentrandosi anche sulle specifiche problematiche territoriali. Contatti sono già avviati ad esempio con movimenti di Ostiglia, Sermide, Schivenoglia e Borgo Mantovano, assieme ai quali recentemente “Noi Ambiente Salute” ha incontrato la presidenza della Provincia.
«L’obiettivo – ribadiscono i promotori – è di coinvolgere gruppi organizzati e singoli cittadini, in primis quelli aderenti al “Patto per gli alberi contro il riscaldamento globale”».
Ogni associazione continuerà naturalmente a operare in autonomia sulle questioni di interesse. «Vogliamo però concentrarci tutti assieme su temi come la produzione di energia sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici, la corretta gestione dei rifiuti, l’inquinamento provocato dalle strutture produttive, la cementificazione, gli allevamenti intensivi, i profili di salute della popolazione, con l’obiettivo di ricucire lo scollamento sempre più evidente tra chi si impegna a tutelare l’ambiente e la salute pubblica e gli enti che amministrano e decidono, spesso in contrasto».