Il Giorno di Giovanna è tornato dopo la sosta forzata di 2 anni
Dopo due anni di sosta forzata, è tornata "Il Giorno di Giovanna", la manifestazione a carattere nazionale che si è svolta ieri al Palazzetto dello Sport a Villa Saviola. Due i momenti principali: il convegno nazionale di studi e la premiazione dei vincitori del concorso che eseguiranno i loro brani. Quest'anno l'evento si poteva seguire anche sul web grazie alla presenza di MikroRadio.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Stefano Pelliciardi. Sono intervenuti Giancarlo Gozzi con i giovani della “Brigata Tre Laghi di Mantova” che fin dall’inizio ha dedicato larga parte della sua attività alla ricerca, alla valorizzazione e alla divulgazione del canto popolare della terra mantovana. A seguire Uber Bampa Trevisani che ha parlato della sua famiglia di cantastorie che, a partire dal secondo dopoguerra e per un quarto di secolo, ha vivacizzato le piazze italiane con la sua innovativa proposta di spettacolo da cantastorie. «L'originalità degli spettacoli della mia famiglia stava nei repertori musicali e testuali: le giovani Ada e Teresa portavano infatti in piazza i “drammi” della cronaca di quel tempo, ad iniziare dalla struggente vicenda del reduce di guerra Mario Serra che, dopo inenarrabili peripezie, riuscì miracolosamente a fare ritorno a casa – ha detto Uber - Allo stesso tempo, i Bampa facevano anche uno spettacolo di musica leggera, accompagnandosi con il violino, la fisarmonica e la batteria».
Uber Bampa Trevisani, nipote di Vittorio Bampa, continua la tradizione di famiglia con passione ed entusiasmo. Claudio Piccoli e Tiziana Opizzi che stanno continuando online l’esperienza della pubblicazione della rivista Il Cantastorie hanno ricordato Giorgio Vezzani di Reggio Emilia scomparso lo scorso gennaio, pioniere della ricerca sul mondo popolare. Il suo lavoro era ben conosciuto anche nel Mantovano.
Gian Paolo Borghi ha parlato dello scorso concorso. Il convegno è stato moderato da Francesca Tellini. Il “Trofeo Daffini” è stato assegnato alla giovane cantastorie veneziana Giorgia Dalle Ore, per la ballata Mare nostro; secondo classificato il toscano Maurizio Geri, noto musicista di Banditaliana, già chitarrista della celebre cantante folk Caterina Bueno, per il testo Valzer per un poeta; terzo premio al grossetano Dino Simone con il canto Beato chi la piglia e alla fiorentina Lisetta Luchini è stato conferito, fuori concorso, il titolo di “Maestra d’Arte”. Altri due fiorentini, Alessandro Bencistà e Luigi Gagliardi, hanno vinto il premio nella sezione dedicata al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. A podio anche il cantastorie mantovano Wainer Mazza. La calabrese Francesca Prestia, infine, si è aggiudicata il premio nella sezione “Per Giovanna e con Giovanna… ancora”.