La Regione annuncia 400 nuovi infermieri di famiglia entro il 2025, Zalukar: solo annunci
TRIESTE La Giunta regionale ha approvato il documento che definisce il modello assistenziale, gli indirizzi organizzativi e il percorso formativo regionale dall’infermiere di famiglia o comunità, su proposta del vicegovernatore e assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Dopo l’illustrazione del contenuto del documento agli ordini professionali e ai rettori delle università di Udine a Trieste, l’atto dell’Esecutivo avvia l’iter che porterà, entro il 2025, a rendere attivi sul territorio della nostra regione 400 infermieri di famiglia o comunità, con un bacino di riferimento di un infermiere ogni 3.000 abitanti.
Per istituire e certificare questa figura, spiega una nota della Regione, «è previsto un percorso formativo regionale strutturato in circa 90 ore di formazione residenziale e 200 ore di tirocinio per far acquisire ai professionisti tutte le necessarie conoscenze e competenze specifiche. L’infermiere di famiglia o comunità opererà con tutti i professionisti presenti sul territorio locale tra cui i medici di medicina generale, assistenti sociali, fisioterapisti ed educatori; sarà il punto di riferimento per la popolazione per l’assistenza infermieristica generale. La finalità è quella di individuare subito la criticità e la fragilità e quindi dare una risposta di salute tempestiva, costante, uniforme e appropriata sul territorio».
Tagliente il commento del consigliere regionale Walter Zalukar: «La Regione ha reso noto di aver avviato l’iter per rendere attivi sul territorio 400 infermieri entro il 2025: quindi, adesso si individuano i punti critici ed entro tre anni arriverà la risposta tempestiva? Sembra uno scherzo, ma non lo è: come sempre, l’esercizio ripetuto di annunci declinati nel futuro tenta di mascherare le gravi inadempienze del presente».