Tassa rifiuti, evaso 1 milione l’anno: il Comune di Pavia fa scattare il giro di vite
PAVIA. Sarà un 2022 dedicato alla lotta all’evasione fiscale, quello del servizio Tributi del Comune di Pavia. È previsto, infatti, un potenziamento delle attività di controllo soprattutto per la Tari, la tassa urbana sui rifiuti.
I quattrini che i pavesi pagano con i bollettini della Tari servono interamente a finanziare il ciclo dei rifiuti, attualmente gestito da Asm Pavia Spa, per un gettito annuo mediamente compreso tra i 12 e i 13 milioni di euro. In tutta la città le utenze attualmente note sono circa 40mila, e per la stragrande maggioranza si tratta di utenze domestiche. Tuttavia, nonostante l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta abbia reso più complessa l’evasione, sono ancora molti i cittadini che non pagano quanto dovrebbero: la stima approssimativa parla di circa un milione di euro l’anno fra Tari (la parte maggiore) e Imu. Nel Documento unico di programmazione (Dup) allegato al bilancio di previsione 2022, un capitolo è dedicato, appunto, al tema “recupero evasione”.
Intanto, dopo un affido sperimentale per il 2021, il servizio di “data entry” (l’inserimento dei dati nei computer) relativo alle dichiarazioni Tari e Imu verrà esternalizzato con un affido pluriennale che passerà attraverso una gara pubblica. Questo significa che, portando l’attività fuori dagli uffici del Comune, i dipendenti del settore Tributi avranno più tempo e risorse da dedicare alle attività di controllo. Inoltre sono state pianificate anche altre attività di lotta ai “furbetti”.
Nel documento allegato al bilancio è previsto «l’avvìo di un piano di recupero dell’evasione di durata pluriennale, mediante confronto tra la banca dati Tari e il catasto, allo scopo di individuare, per ogni immobile censito catastalmente, il soggetto passivo Tari».
Quindi il Comune accerterà, per ogni immobile residenziale o produttivo che sia, quale sia il soggetto tenuto a pagare la tassa sui rifiuti. «La ricerca degli immobili non dichiarati – prosegue il Dup – proseguirà nel 2023 e per parte del 2024».
Verrà eseguita anche una verifica delle superfici dichiarate ai fini Tari rispetto alle superfici catastali e sarà affidato all’esterno un servizio di supporto ai controlli, per una verifica delle utenze non domestiche ai fini della corretta determinazione della Tari».L’obbiettivo è quello di arrivare a verificare, anno per anno, i pagamenti del periodo di imposta precedente. In questo modo sarà più rapida ed efficace la contestazione di mancato pagamento. —