In Piazza Ferretto aperto “Convivium”. A Mestre è boom di nuovi locali. Ecco quali
MESTRE. Dopo una lunga attesa, dovuta a qualche inghippo burocratico, ha aperto mercoledì in uno degli spazi di piazza Ferretto troppo a lungo rimasto vuoto, a fianco a Naturalmia un tempo in galleria Matteotti, Convivium Cocktail Bar, della famiglia Bernabei, con tanto di plateatico fronte edicola, a due passi dal Duomo, dove i mestrini possono tornare a sedersi come ai “tempi d’oro”.
Da una parte pasticceria di alta gamma, dall’altra un elegante bistrot-vineria, locale adatto per pranzi, aperitivi serali con giardino interno. «L'esperienza Convivium Mestre è iniziata» si legge nella pagina Facebook «vi promettiamo una Materia Prima in Estasi».
Da tempo, appeso fuori dall’entrata, c’era la scritta “cercasi personale”, oggi una delle maggiori difficoltà nel campo della ristorazione, soprattutto in epoca post Covid. Tant’è. Ieri in tanti erano seduti, fuori, all’aperto, come ai tempi dei locali che lo hanno preceduto.
Le restrizioni, vedi alla voce green pass, super green pass e tamponi, non hanno frenato le nuove aperture, insomma. E nemmeno le chiusure per malattia dovute alla mancanza di personale, positivo o in quarantena, hanno fermato i locali. Adesso per bar e pasticcerie, in piazza, non c’è quasi più un buco. Il food va per la maggiore, come fanno sapere le categorie.
Il Bar Sport, in centro, ha riaperto dopo due mesi di chiusura e cambiato gestione. A partire dalla prossima settimana rinnoverà gli interni, per ripresentarsi, in vista del Carnevale, sotto nuova luce, pronto ad accogliere i clienti. I nostalgici ricordano gli ultimi eventi realizzati che hanno catalizzato moltissime persone come “Ritroviamoci in piazza come una volta” nel 2016. La pasticceria Bido si è allargata occupando gli spazi del negozio a fianco, chiuso da qualche anno, realizzando un bellissimo restauro e raddoppiano il locale. Adesso all’interno si può far colazione, ma anche pranzare comodamente seduti e generalmente, si fatica a trovare un posto.
A fianco il Petit Bistrot, del gruppo Art &Food, che in città ha l’M9 Bistrot, il Bistrot 55, ma anche il ristorante Molo di Venezia, è sempre pieno, notte e giorno. E da qualche settimana Andrea Carcanella ha aperto un Bistrot 55 anche a Mirano.
A breve in città aprirà un altro locale che si pone come obiettivo, quello di far cambiare pelle al centro. L’annuncio è stato dato qualche giorno fa da Giovanni Dal Poz, già gestore e titolare del Grand Central di piazzale Olivotti.
Negli spazi dell’ex Biblioteca, come da accordi, nascerà quella che era la seconda parte del progetto iniziale, rallentato dalla pandemia. Un jazz-club-pizzeria che proporrà musica dal vivo, concerti di qualità, e raccoglierà l’eredità del vecchio ristorante Santi e Marchini, che già aveva cambiato nome con la nuova gestione.