Distanziamento nelle mense, a San Bernardo di Ivrea soluzioni adeguate
IVREA
In questa fase, quello della mensa scolastica continua ad essere uno dei problemi più difficili da risolvere nelle scuole primarie e dell’infanzia. Il perché lo spiega Rosa Battista, dirigente scolastica del secondo comprensivo di Ivrea: «Il Ministero, in una nota operativa inviata alle scuole, ha chiarito che nelle mense scolastiche si deve rispettare il distanziamento di 2 metri; in molti istituti scolastici italiani è difficile assicurare spazi così generosi, le soluzioni potrebbero essere mangiare in classe, in cortile, in corridoio. Altra possibilità potrebbe essere fare i doppi o tripli turni a mensa o tornare a mangiare a casa».
«Per fortuna – prosegue Battista – non è questo il caso dei nostri plessi e tantomeno del plesso della primaria di San Bernardo che dispone di una mensa accogliente dal punto vista estetico-funzionale e ampia dal punto di vista degli spazi».
«Nel nostro comprensivo - aggiunge ancora la dirigente - le fiduciarie di plesso, le referenti anti-Covid e docenti delle diverse scuole, che in questa situazione di emergenza affrontano quotidianamente ogni nuova disposizione legata alla pandemia, hanno cercato di risolvere il problema del distanziamento nel momento del pranzo con soluzioni adeguate e dignitose, nel rispetto degli alunni anche se, probabilmente, nella concitazione in cui tutti stiamo lavorando si è verificato qualche errore nella comunicazione fra i diversi soggetti interessati»,
«Ma deve essere chiaro - conclude Rosa Battista - che noi consideriamo la mensa un momento educativo importante da garantire; sfrutteremo tutti i metri quadri a disposizione in modo da far mangiare ai bimbi il consueto pasto caldo all’interno degli ambienti scolastici». —