Un’auto senza targa in fiamme nei campi: l’ipotesi del rogo doloso venuto dall’Est
SAN FLORIANO. Una vecchia macchina. Le fiamme che illuminano il buio di Valerisce. L’allarme. La corsa a sirene spiegate dei mezzi di soccorso sulle curve di San Floriano del Collio. I lampeggianti, l’acqua e poi, una volta spento il rogo, il fumo che sale nel freddo del tardo pomeriggio dalle lamiere ormai scrostate a causa del caldo.
Non è stato un intervento di routine come tanti altri quello effettuato ieri poco prima delle 19 dai vigili del fuoco tra le colline del Collio. Non lo è stato per due dettagli: non c’era nessun passeggero a bordo della macchina incendiata al lato della strada che collega Giasbana a Valerisce e il veicolo era privo delle targhe.
Ha i contorni del giallo quanto accaduto ieri a una manciata di metri dal confine con la Slovenia. Sull’episodio, insieme al personale del comando provinciale di via Paolo Diacono, stanno indagando i carabinieri della stazione di Montesanto.
Non è al momento chiaro cosa sia successo. Per ora ci sono soltanto i fatti: una macchina, una vecchia Audi 80, è stata abbandonata in una zona poco frequentata e data alle fiamme. Una volta spento il rogo, vigili del fuoco e carabinieri hanno controllato che all’interno del veicolo non ci fossero corpi, né nell’abitacolo, né nel bagagliaio.
Quest’ultima operazione è stata seguita dal sindaco di San Floriano, Franca Padovan, a distanza e con il fiato sospeso. Le ricerche sono poi proseguite nei dintorni con le torce. I canali e i fossati sono stati battuti palmo a palmo, uno dietro l’altro, ma l’esito è stato identico. Nessun corpo è stato trovato.
Per la posizione in cui è stata posteggiata, la macchina sembrava essersi immessa dalla strada che scende dall’ex valico agricolo. Quando i vigili del fuoco sono arrivati, l’incendio era a uno stadio troppo avanzato per poter stabilire senza approfondimenti da dove avesse avuto origine.
Da capire c’è soprattutto il motivo: dolo o incidente? Tutte le piste rimangono aperte e il sindaco Padovan è in contatto con i colleghi della Brda per verificare se ci possano essere collegamenti con episodi di cronaca avvenuti oltreconfine. Il primo passo, intanto, sarà risalire al proprietario del veicolo attraverso il numero di matricola del telaio .
© RIPRODUZIONE RISERVATA