Varo secondo arco: il ponte di San Benedetto Po chiude da giovedì 20 gennaio
SAN BENEDETTO PO. Sarà emessa oggi, 18 gennaio, dalla Provincia l’ordinanza con la quale si decreta la chiusura del ponte sul Po della strada Romana a partire da giovedì 20 mattina e sino al termine, venerdì o sabato. Ieri, intanto, 17 gennaio, è stato dato ordine di cauta navigazione già da domani, per il preliminare spostamento della maxi chiatta sul lato di Bagnolo.
Pochi giorni d’attesa, dunque, per il varo della seconda maxi arcata in metallo, quella costruita dalla Toto spa sulla sponda di Bagnolo San Vito che la Fagioli ha l’incarico di traslare al centro del fiume, così come fatto già con la prima arcata sulla sponda opposta.
Quello sambenedettino era il più grosso dei due archi del nuovo ponte: 180 metri di lunghezza e 35 di altezza per 2.800 tonnellate di peso. Quello che da giovedì sarà spostato è invece 150 metri di lunghezza per 30 metri d’altezza e 2.200 tonnellate. Numeri sicuramente eccezionali per una operazione ingegneristica e di logistica mai eseguita sul Po.
A consentire l’operazione, che fa parte dell’appalto di riqualificazione del ponte ammalorato dal sisma del 2012 bandito dalla Provincia nel 2015, l’opera di progettazione della Toto, uno dei grandi costruttori italiani. Altro asso nella manica, l’impegno della Fagioli, colosso che possiede la seconda flotta al mondo per la movimentazione di pezzi di grandi dimensioni. Dal sollevamento della Costa Concordia al ponte Morandi, solo per fare due esempi.
All’opera si rivedranno dunque i carrelli da 284 assi a ruote totalmente indipendenti e radiocontrollate da un sistema di computer. Mostri tecnologici in grado di sostenere il carico da 2.200 tonnellate e spostarlo dal piazzale di costruzione sino all’appoggio già costruito in alveo. Un percorso certo non facile, perché dovrà scavallare l’argine maestro. In acqua, ad attendere l’arco, la maxi chiatta da 90 metri per 30 che sarà posizionata domani e funzionerà da piattaforma. Chiuso il varo dei due archi, il primo si è concluso il 5 dicembre scorso, è attesa ora la firma del contratto fra Provincia e Toto per il tratto in golena: altri 16 milioni che si aggiungono ai 34 del ponte in alveo. Contributo economico determinante è stato dato dalla Regione che venerdì dovrebbe essere presente con l’assessore Claudia Maria Terzi. Se il contratto sarà firmato entro i primi di febbraio, a conti fatti i lavori inizieranno entro l’anno e la conclusione slitterà a fine 2023.