Trieste saluta le feste: via gli alberi e gli addobbi di Natale
TRIESTE Operai al lavoro, nella mattinata di lunedì 17 gennaio, per lo smantellamento di alberi e luminarie di Natale.
A partire da oggi calerà infatti il sipario sul clima delle feste, con la progressiva rimozione di abeti, luci, palline, presepi e decorazioni tra centro e periferia. Come accade ormai da anni si è attesa la conclusione del Natale e del Capodanno ortodossi, prima di togliere tutte le decorazioni. E sarà spento anche l’impianto che tra piazza Unità e dintorni ha diffuso per oltre un mese le musiche legate al periodo oltre a diverse hit di successo.
A confermare l’avvio del disallestimento è l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi: «Si comincia nei primi giorni della settimana, per ultimare tutto in breve tempo. Solitamente la posa di alberi e decori e più complessa, mentre questa fase è molto più rapida».
Intanto tra sabato e domenica anche molti negozi, bar, ristoranti, hotel e altre attività aperte al pubblico hanno tolto alberi addobbati e gadget a tema, tra ambienti interni ed esterni, per archiviare definitivamente le feste, anche se qualcuno aveva già provveduto a sistemare tutto tra scatoloni e magazzini subito dopo l’Epifania.
Le operazioni più lunghe, come sempre, riguarderanno piazza Unità e le vie vicine, dove gli abeti sono collocati sui basamenti di cemento, che saranno rimossi con il supporto dei mezzi edili già impiegati per posizionarli a fine novembre.
Quest’anno tra centro e rioni sono stati sistemati complessivamente 75 gli abeti. L’accensione ufficiale si era svolta, ricordiamo, lo scorso 4 dicembre, sotto il Municipio. Si chiude così una parentesi di festa segnata anche quest’anno dal Covid, che ha portato all’annullamento del Capodanno in piazza, per questioni di sicurezza, e al ridimensionamento o al blocco di tutta una serie di eventi a causa dei contagi in risalita.
Salvi invece i mercatini tradizionali, quello di San Nicolò e quello di Natale, anche se molti commercianti, soprattutto quelli degli stand allestiti in piazza della Borsa, piazza Sant’Antonio e nelle vie limitrofe, hanno risentito notevolmente dell’assenza dei vacanzieri in arrivo da fuori città.