Modena, open day, vaccinati 500 bambini e ragazzi
MODENA. «Sono qui oggi perché voglio vaccinarmi e avere il mio super green pass: non mi va di rinunciare a nessuna delle mie attività extra scolastica», a parlare è Erica, bimba modenese di 10 anni mentre attendeva il suo turno per effettuare la prima dose di vaccino anti Covid, accompagnata dalla mamma, presso la Casa della salute di via Levi Montalcini dove si è tenuto l’Open day vaccinale dedicato a bambini e ragazzi in età scolare (dai 5 ai 19 anni) organizzato dall’Ausl. Un’iniziativa che ha riscosso un grande successo tanto che in tutta la giornata sono state effettuate quasi 500 dosi. Tantissime sono state infatti le famiglie che si sono presentate, sia con prenotazione effettuata on line che senza.
«Un’esperienza estremamente positiva e da ripetere – ha sottolineato il dottor Maurizio Peren, responsabile della struttura – Noi non abbiamo mandato via nessuno e visto come si preannunciava il flusso di persone fin dalle prime ore del mattino, ho fatto recuperare molte dosi in più delle 350 previste, in modo da avere scorte per accontentare tutti. Non abbiamo detto di no nemmeno a quei genitori che ci hanno chiesto di essere vaccinati, che ovviamente erano nelle condizioni e nella situazione di farlo».
Così, l’organizzazione proposta dall’Ausl, che ha suddiviso chi doveva essere vaccinato in due gruppi: i bambini più piccoli, dai 5 agli 11 anni, al mattino e tutti gli altri, nel pomeriggio, ha funzionato e le code che si sono formate sono state più che accettabili e non hanno mai superato il quarto d’ora.
«Le prenotazioni a fascia oraria – ha sottolineato Annalisa Busiello, mamma di Ahmed di 6 anni – è stata un’ottima soluzione perché ha evitato assembramenti. In più il valore aggiunto di questa iniziativa è che non obbliga i genitori a doversi prendere permessi lavorativi e ai bambini a dover rinunciare a ore di scuola o alle attività pomeridiane per effettuare il vaccino».
Soddisfatto è anche Mirco Bruni, papà di Matilde di 7 anni: «Sicuramente una “giornata aperta” offre l’opportunità di ricevere il vaccino anche a chi ha dovuto saltare l’appuntamento fissato in precedenza per le ragioni più svariate, tra cui l’isolamento dovuto alla positività al Covid o la quarantena per contatti stretti. Ma soprattutto chi vuole vaccinare i propri figli non ha più scuse per non farlo». All’open day ha partecipato anche gente che proveniva da fuori città: «Siamo di Prignano – conferma Sara Bonini – e ne ho approfittato per vaccinare entrambi i miei figli. Purtroppo gli appuntamenti erano saltati a causa di quarantene e impegni, quindi fare qualche chilometro di domenica con la calma ne è valsa la pena». E nel viavai generale della mattinata, tra i sorrisi dei bambini e del personale sanitario, molto cordiale e disponibile, ha concluso Fabrizio Panizza, papà di Matteo di 9 anni: «Vedere così tanta gente accorsa per far vaccinare i propri figli è un ottimo segnale. Fortunatamente la percezione che si ha è che nelle classi dei nostri figli la grande maggioranza dei genitori ha optato per questa soluzione sia per proteggerli dal virus che per forte senso di responsabilità. Solo così potremo garantire la scuola in presenza il più possibile. I danni della Dad sono ben noti a tutti e se attualmente il vaccino sembra essere l’unica vera arma efficace che abbiamo per contrastare il virus, usiamola».
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