Rispuntano i vecchi progetti della scuola e Poggio Rusco riscopre la sua storia
POGGIO RUSCO. Sono stati ritrovati i progetti originali delle vecchie scuole elementari di Poggio Rusco. I documenti risalgono agli anni ’80 dell’Ottocento. La cartella è riemersa dopo lunghe ricerche nell’archivio del Comune.
Questa indagine è maturata nell’ambito del progetto per il recupero del complesso, recentemente finanziato con fondi per la ricostruzione post-sisma. In questa fase di ricerca i tecnici incaricati di realizzare il progetto hanno scandagliato l’archivio. Uno degli archivisti è riuscito a trovare la cartellina con tutti i documenti d’epoca, a partire dai primi disegni, per continuare poi con tutti i resoconti degli interventi subiti dall’edificio nel corso del Novecento.
In particolare la cartella parte dal 1879 con il progetto preliminare, poi c’è il progetto definitivo del 1883. Il faldone contiene anche i documenti redatti dall’ufficio tecnico, come il bando della gara d’appalto, firmato dall’allora sindaco Domenico Zapparoli, che era ingegnere. Presente poi il rogito del 9 marzo 1885, con il quale il Comune, rappresentato dell’assessore anziano Isidoro Cappi, acquista il terreno dai fratelli Giuseppe e Pasquale Zibordi. Subito dopo inizieranno i lavori del primo lotto che finiranno entro lo stesso anno.
Si passa poi al 1895, con i progetto dei primi cancelli poi sviluppato su tutto il perimetro nei primi anni del ’900. Il faldone contiene poi i documenti e i dati relativi a tutti i successivi interventi sul complesso, in particolare, tra le due guerre mondiali, il primo ampliamento, un secondo intervento per rivedere la disposizione degli spazi e ricavare più aule, negli anni ’70 e un ulteriore ampliamento negli anni ’80, con la realizzazione della piccola palestra e degli spazi annessi. Tutta questa documentazione è risultata fondamentale per redigere il nuovo progetto di recupero. In particolare perché ha permesso di datare con sicurezza ogni porzione e ogni muro dell’edificio. Identificando con precisione tutti quegli elementi che possono essere demoliti, essendo risalenti a periodi recenti e quindi non vincolati, come la parte ottocentesca del complesso. Sarà fondamentale per la mediazione con la Sovrintendenza che seguirà i lavori, per capire cosa possa essere abbattuto e cosa no.
Si pensa anche, visto il valore della scoperta, di realizzare una mostra dei documenti storici, con una presentazione appena sarà possibile.