Imu e Tasi non pagate, il Comune di Canneto si oppone al ricorso della banca
CANNETO SULL’OGLIO. Il Comune di Canneto si è costituito in giudizio davanti alla Commissione tributaria provinciale contro il ricorso presentato dalla società di leasing Intesa San Paolo Provis per mancati pagamenti di Imu e Tasi per tre anni, dal 2017 al 2019, una cifra di circa 40mila euro.
Il caso riguarda un capannone industriale che un imprenditore della zona aveva, appunto, preso in leasing immobiliare alla società che fa capo all’istituto di credito Intesa San Paolo.
Il Comune, dopo una serie di accertamenti di routine, aveva verificato che Imu e Tasi per gli anni dal 2017 al 2019 non erano stati pagati (si trattava di una cifra di 10mila euro l’anno circa, più interessi e spese).
A quanto emerso, ne è seguito un rimpallo di responsabilità fra il locatario e la società di leasing per chi doveva provvedere al pagamento delle rate Imu e Tasi. Evidentemente il primo sosteneva che, a rapporto concluso, toccasse alla società di leasing e questa invece aveva rimandato gli obblighi al mittente. Sta di fatto che, a un certo punto del contenzioso, la società facente capo a Intesa San Paolo - così come accade piuttosto spesso - ha presentato ricorso contro il Comune che - in materia di tributi - viene discusso di fronte alla Commissione tributaria provinciale.
Di conseguenza, la giunta comunale guidata dal sindaco Nicolò Ficicchia, di recente ha deliberato di costituirsi in giudizio davanti alla stessa Commissione, incaricando come difensore il commercialista mantovano Giovanni Chittolina.
«Un atto dovuto, il Comune non può stare a guardare» commentano sindaco e assessore al bilancio Stefano Spitti.
«Sono casi piuttosto frequenti, le ultime sette o otto sentenze emesse danno ragione ai Comuni - ci spiega il difensore - Presto staremo a vedere».