Comune sempre più sicuro: ecco le telecamere sulla Cisa
PORTO MANTOVANO. Il Comune aumenta ulteriormente la sicurezza per i propri cittadini e non solo. Territorio strategico per l’accesso da nord anche al capoluogo ed attraversato dall’importante asse stradale della Mantova-Verona, Porto ha deciso di installare le telecamere di lettura targhe sulla Cisa. Un modo per avere sotto controllo la trafficata arteria e anche contribuire alla messa a norma del parco mezzi in circolazione grazie alla possibilità di verificare la congruità di revisione del veicolo e dunque la sua sicurezza sulla strada, del bollo nonché dei dati sulla proprietà, riuscendo a identificare i veicoli rubati.
L’iniziativa, a dire il vero, era partita già lo scorso anno ed è stata finanziata in proprio dal Comune con un investimento di 15mila euro. «Ma i tempi della burocrazia sono quelli che sono - dice il sindaco Massimo Salvarani - e ci hanno costretto a rinvii. Ora siamo pronti e dalla prossima settimana inizieranno i lavori».
Le due telecamere saranno posizionate ai semafori di Sant’Antonio e Bancole, sfruttando la presenza dei portali semaforici esistenti. Quella di Sant’Antonio leggerà le targhe dei veicoli in direzione di Verona e quella di Bancole verso Mantova. «In questo modo- spiega il sindaco - avremo maggiormente sotto controllo questo asse strategico che attraversa il nostro territorio».
Ma non è tutto. Da tempo la polizia locale di Porto, San Giorgio Bigarello e Castelbelforte ha creato un corpo intercomunale. Quindici operatori, ai quali si aggiunge il comandante Simonetta Bignotti.
Grazie alle sinergie messe in campo e alla convenzione con la centrale operativa di Borgo Virgilio (che funziona come un call center per i cittadini, che semplicemente chiamando lo 0376283080 possono segnalare e far intervenire la Polizia locale) si riesce a garantire un servizio estivo sette giorni su sette.
Un aiuto ora viene dall’installazione di ulteriori 15 telecamere che nei mesi scorsi sono state posizionate nell’area di Ca’ Rossa. Zona di espansione dotata di strutture e servizi sensibili. I visori sono stati posizionati agli incroci strategici, come in via Manzoni e via papa Giovanni, in piazza della Resistenza e piazzale Marinai, nei pressi dei campi sportivi e del parco pubblico.
Le telecamere si aggiungono alle 25 già presenti sul territorio, oltre a quelle mobili, le “fototrappole,” che possono essere sistemate in punti differenti.
Per gestire l’insieme delle videocamere di sorveglianza e per gestire questo crescente complesso di sensori, la polizia locale ha recentemente acquistato tanto le licenze per poter far convogliare le immagini direttamente alla propria centrale operativa, quanto nuovi ponti radio per aumentare la definizione e la stabilità della trasmissione dei files. —