San Donà, con la bicicletta contro un’auto per incassare l’assicurazione
SAN DONA'
Incidenti dubbi con ciclisti in agguato, allarme degli automobilisti. Il caso più recente ha riguardato un anziano di San Donà che all’incrocio di via Garibaldi, in corrispondenza della rotatoria, sostiene di essere stato vittima di una truffa.
U.B. Era al volante della sua utilitaria quando ha sentito un colpo improvviso. Un tonfo sordo e poi un rumore metallico sull’asfalto. Una donna in bicicletta ha sostenuto di essere stata travolta, ma adesso l’anziano, ex militare in pensione, ha raccolto tutti i dati e atti, anche documenti fotografici per presentare un ricorso.
«L’assicurazione ha liquidato un danno inesistente», spiega, “a questa ciclista che ha attraversato il passaggio pedonale dove oltretutto il codice della strada lo vieta perché la pista ciclabile è interrotta e chi è in bici deve prestare massima attenzione e vigilanza. Eppure è spuntato un testimone che all’imbrunire ha sostenuto che io l’abbia investita, pur essendo in una proprietà privata e lontano oltre 50 metri. Ma io ero fermo allo stop. Lo stesso verbale delle forze dell’ordine intervenute subito, che io posseggo, attesta che non vi erano danni visibili alla bici e neppure all’auto. Niente segni di escoriazione alla signora. Eppure l’assicurazione ha liquidato la ciclista con tutta una serie di rilievi, come uno ruota che sarebbe rimasta bloccata. Ma se ci fosse stato un impatto tale da bloccare una ruota allora ci sarebbero stati danni visibili sulla bicicletta al telaio, la catena e le avrei cagionato delle ferite importanti agli arti. Le assicurazioni scelgono la strada più facile, alla fine, pagando danni inesistenti. E il mio non è certamente l’unico caso ed è una questione di principio e legalità».
Al di là di questo episodio, che sarà oggetto di ulteriori eventuali ricorsi e valutazioni, altri hanno evidenziato sospetti incidenti che coinvolgono ciclisti. Soprattutto laddove la pista ciclabile scorre dietro ai parcheggi o anche di fianco alle arterie principali e senza cordoli. Un problema che l’associazione San Donà in Movimento ha segnalato da tempo. —
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