Nel 2002 la sinologa Renata Pisu consegnava un volume, «Oriente Express» (Sperling&Kupfer, pp. 244, 15 euro) nel quale – tra i tanti posti osservati sul campo – raccontava anche la sua visita a Singapore. La città-stato, nata dalla diaspora dei cinesi, notava Pisu, balzava agli occhi a chi arrivava dopo un soggiorno in Cina, per un motivo molto semplice: pur formata per lo più da cinesi, ospita una «Chinatown». Nell’osservare questa parte di Oriente – sottolineando come la dicitura «misterioso …
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