Il 12 giugno alle 13.41, al secondo piano del lussuoso Capella Hotel di Singapore, Donald Trump e Kim Jong-un suggellavano lo storico meeting con la firma di un comunicato congiunto dai toni nebulosi. Alcune ore prima che la Casa Bianca pubblicasse una copia dell’accordo su Twitter, una traduzione in lingua cinese ne aveva anticipato fedelmente i contenuti. Ogni dettaglio ha la sua rilevanza nella ricostruzione di quel frenetico lasso di tempo in cui l’attenzione mediatica si è spostata rapidamente a Pechino. …
Continua