Il popolare bar San Calisto, nell’omonima piazza di Trastevere a Roma, è stato chiuso per tre giorni perché sarebbe stato il «ritrovo di pregiudicati» e per il «disturbo al riposo e alla quiete pubblica» procurato il 3 giugno scorso da quello che l’aggressiva stampa cittadina law & order definisce un «rave». Tutto questo in nome dell’articolo 100 del testo unico per la pubblica sicurezza (Tulps) che autorizza il questore a «sospendere la licenza di un esercizio» nel caso in cui …
Continua